Cosa vedere a Palermo, un tour completo nel capoluogo siciliano

Cosa vedere a Palermo, un tour completo nel capoluogo siciliano

Ecco una breve guida su cosa vedere a Palermo, città meravigliosa della Sicilia, piena di monumenti, chiese e opere d’arte.

Cosa vedere a Palermo in un giorno

La Cattedrale

Una delle cose da vedere a Palermo in un giorno soltanto di permanenza è senza dubbio la Cattedrale, la quale costituisce un compendio perfetto della millenaria storia della città. Prima basilica paleocristiana; poi moschea, nell’ambito della lunga dominazione araba; infine nuovamente chiesa con i Normanni. Quanto allo stile, Ferdinando Fuga, architetto alla corte di Carlo di Borbone nella seconda metà del ‘700, impose all’edificio una decisa virata neo-classica ridimensionando di molto le precedenti impronte arabo-normanne, gotiche e barocche. Non tutto però è andato perduto. Tracce dei precedenti stili sono evidenti nell’abside maggiore (arabo-normanno), nel portale principale d’ingresso (gotico) e, ancora, nella cupola (barocco). Una miscellanea di stili che non lascia indifferenti, e a cui vanno ad aggiungersi le tombe reali, tra cui il sarcofago di Federico II e, soprattutto, la tomba di Santa Rosalia, patrona della città.

Chiesa della Martorana

Costruita nel 1143 dall’ammiraglio Giorgio d’Antiochia, fedele servitore del re normanno Ruggero II, la chiesa della Martorana è una delle più affascinanti chiese bizantine in Italia. C’è chi sostiene la più bella in assoluto, anche per via del contrasto tra lo stile arabo-normanno, motivo per cui è inserita nei beni tutelati dall’Unesco, e le successive aggiunte barocche del ‘600. Nel 1433 Alfonso d’Aragona cedette la chiesa al vicino monastero benedettino fondato dalla nobildonna Eloisa Martorana. Da qui il nome della chiesa, riferimento spirituale della numerosa colonia italo-albanese riparata in Sicilia tra XIII e XIV secolo per sfuggire alla pirateria turca.

Catacombe dei Cappuccini

Un’altra cosa da vedere a Palermo in un giorno di permanenza è la Catacombe dei Cappuccini. Qui i frati cominciarono a mummificare i cadaveri per dare ai parenti la possibilità di continuare a incontrare i propri cari, proprio come se quest’ultimi fossero vivi. Ecco spiegato perchè dal Seicento all’Ottocento furono migliaia le persone, perlopiù notabili, che decisero di affidare ai Cappuccini i corpi dei loro defunti in cambio di ricche donazioni. Tale pratica è terminata agli inizi del ‘900, con la significativa eccezione di Rosalia Lombardo, bambina di due anni mummificata (però artificialmente) per volere del padre e tuttora ospitata nelle catacombe. Per la precisione, nella cappella di Santa Rosalia, in mezzo ad altre due bambine. Rosalia Lombardo, la “mummia più bella del mondo”, la “bella addormentata di Palermo” è lì dal 1920!

Cosa vedere a Palermo in due giorni

Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina

Una cosa da vedere a Palermo in due giorni di permanenza è il Palazzo dei Normanni. È la più antica residenza reale d’Europa; è la sede dell’Assemblea Regionale Siciliana; è uno dei monumenti più visitati dell’isola; è, infine, il palazzo dove si trova la meravigliosa Cappella Palatina. Quest’ultima, intitolata a San Pietro apostolo, fu costruita nel 1130 per volere di Ruggero II di Sicilia. Si tratta di una basilica a tre navate celebre per i mosaici bizantini che la affrescano. Il più grande e famoso di tutti è il “Cristo pantocratore”, motivo decorativo presente anche nella chiesa della Martorana.

Galleria regionale Palazzo Abatellis

Visitare la Kalsa (dall’arabo al-Khalisa) significa visitare quello che per secoli è stato il luogo privilegiato della politica, della finanza e della cultura di Palermo. Palazzo Mirto, Palazzo Abatellis e l’Oratorio dei Bianchi sono i luoghi dove il passato glorioso della Kalsa viene custodito gelosamente. Il primo (Palazzo Mirto) è stato per quattro secoli la dimora della famiglia normanna più antica di Sicilia, i Filangieri Conti di San Marco, poi Principi di Mirto. Palazzo Abatellis, invece, è uno spazio museale con numerose collezioni medievali, moderne e archeologiche accumulate perlopiù durante il XIX secolo grazie a lasciti privati e alla soppressione delle corporazioni religiose. Infine, l’Oratorio dei Bianchi, sede della Nobile, Primaria e Real Compagnia del Ss.Crocifisso, dove, tra l’altro, è possibile ammirare la porta lignea “Bab el Fotik”, rinominata “Porta della Vittoria” dai Normanni che posero fine alla lunga dominazione araba in città.

Cosa vedere a Palermo e dintorni

Duomo di Monreale

Un’altra cosa da vedere a Palermo e dintorni assolutamente è la Cattedrale di Santa Maria Nuova, meglio nota come Duomo di Monreale. Si trova a soli 5 chilometri da Palermo, nella centralissima Piazza Vittorio Emanuele, e da un punto di vista architettonico è un compendio perfetto della storia civile, politica e religiosa della Sicilia. Leggenda vuole che a ordinare la costruzione del tempio fu la Madonna che, apparsa in sogno al condottiero normanno, indicò a quest’ultimo un tesoro nascosto da cui attingere le risorse necessarie alla realizzazione dell’opera.

Spiaggia di Mondello

Una cosa da vedere a Palermo e dintorni è senza dubbio la famosa spiaggia di Mondello. Sabbia bianca, mare cristallino, viali alberati, ville in stile liberty, ristoranti, bar, negozi, strutture ricettive e tutto quel che occorre a una moderna località turistica. Ci si arriva comodamente coi mezzi pubblici dal centro ma, volendo, si può fare anche l’inverso.

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