BookCrossing: di cosa si tratta e come funziona questo scambio

BookCrossing: di cosa si tratta e come funziona questo scambio

Il BookCrossing ha un nome composto da due termini in lingua inglese: book, libro e crossing, attraversamento, passaggio. Vediamo di cosa si tratta.

BookCrossing: significato

Il significato di BookCrossing lo si ritrova nelle due parole che lo compongono: book (libro) e crossing (passaggio, attraversamento). Letteralmente significa “far viaggiare/incrociare un libro”. Il significato del BookCrossing sta nell’incontro tra i lettori che creano contatti fra loro, seppure non fisici, tramite i libri.

Infatti, questo consiste in una distribuzione gratuita di libri, possibile grazie ad un elenco di volumi identificati da un codice identificativo unico detto BCID che li rende rintracciabili su un apposito sito web. Attraverso iniziative volontarie, anche di respiro internazionale, il BookCrossing si è diffuso ovunque nel mondo e sta attirando da anni l’attenzione dei media. In Italia, ad oggi, ci sono ben 456,939 iscritti di tutte le fasce d’età, che hanno registrato 2,921,975 libri. Nel mondo è diffuso in oltre 130 paesi sebbene la maggioranza dei partecipanti si trovi negli USA.

BookCrossing: regole

Per quanto riguarda le regole del BookCrossing queste sono veramente semplici. Chi partecipa deve lasciare i libri in luoghi pubblici, per esempio nei parchi, sulla metro, in autobus, sulle panchine, in modo che altre persone possano trovarli e leggerli, per poi passarli nuovamente ad altri.
Per poterlo fare è comunque necessario registrarsi per ottenere un BCID e seguire quindi il volume nei suoi spostamenti. Chi trova il libro deve invece segnalare il suo ritrovamento tramite apposite etichette e lasciarlo a sua volta, dopo averlo letto.
Affinché tutto ciò proceda correttamente, sul libro vengono riportati oltre al codice, ulteriori informazioni sul funzionamento dell’iniziativa. Il libro tuttavia può ripartire per un nuovo viaggio anche se non si è eseguita la segnalazione.

BookCrossing a scuola

Questa particolare iniziativa si è poi sviluppata in tante forme come quella del BookCrossing a scuola.
Questo permette non solo si scambiarsi libri per le lettura ma combacia anche con l’esigenza di risparmiare sui libri di testo. Infatti, da sempre si è cercato di ottenere dagli alunni delle classi superiori i libri che essi non avrebbero più usato. Ma come si può organizzare una giornata di bookcrossing a scuola?

La prima cosa da fare è quella di chiedete l’autorizzazione al Dirigente scolastico per utilizzare la palestra, o comunque un grosso spazio, durante un pomeriggio. Successivamente bisogna affiggere dei piccoli manifesti e fate volantinaggio tra le mamme davanti a scuola. A questo punto invitate tutti a portare i libri che non usano più, ma che siano ben tenuti. Potete anche chiedere ad altre mamme di portare una merenda così i bambini potranno scambiare anche quelle insieme ai libri.;
fate scrivere ai bambini dei messaggi da lasciare nei libri che scambieranno.
Avete già organizzato qualcosa di simile nella vostra scuola, oppure nel vostro quartiere?

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