Padel, in cosa consiste questo nuovo sport così famoso

Padel, in cosa consiste questo nuovo sport così famoso

Il padel, uno degli sport più praticati ed apprezzati al mondo, è nato dall’errore di valutazione del messicano Enrique Corcuera.

Prima ancora di ricostruire le origini del gioco del padel è importante risolvere subito una questione: è uno sport diverso dal paddle. Capita spesso, infatti, che i due termini vengano usati indistintamente, ma in realtà indicano discipline che, seppur in modo lieve, differiscono l’una dall’altra. Ed è proprio raccontando come è nato il gioco del padel che le differenze dal paddle risultano più chiare.

Storia del padel: com’è nato questo sport

All’origine del padel, infatti, c’è un errore di valutazione. Questo sport, oggi praticato e apprezzato in tutto il mondo, è nato quasi per sbaglio. D’altronde nel corso della storia è capitato spesso che una trovata di successo fosse frutto del caso. Basti pensare a come è stata formulata la penicillina (a partire da una muffa) o a come Cristoforo Colombo ha scoperto l’America (era convinto di essere approdato in India). Nel caso del padel, invece, a commettere l’errore fu, nel 1969, il messicano Enrique Corcuera.

Corcuera, da vero appassionato, aveva deciso di realizzare un campo di paddle nel giardino della sua casa di Las Brisas. Nello spazio che aveva a disposizione, però, era presente un muro di tre metri in corrispondenza di una delle due zone di fondocampo. Il messicano non si fece abbattere e scelse di procedere comunque con i lavori. Fece costruire un altro muro di tre metri dalla parte opposta del campo e due barriere più basse ai lati. E così trasformò un ostacolo in un’opportunità. Introdusse una nuova regola: i rimbalzi della pallina sulle pareti (poi sostituite dalle reti) dovevano considerarsi validi. Il padel (o paddle-Corcuera), quindi, altro non è che una versione alternativa del paddle.

Quali sono le differenze con il paddle?

Il paddle è nato prima del padel. Con esattezza nel 1898, quando il reverendo statunitense Frank Beal si mise in testa di insegnare ai bambini della sua parrocchia a giocare a tennis. Decise quindi di ridurre le dimensioni del campo, di delimitarlo con delle recinzioni e di utilizzare, al posto delle classiche racchette, delle pale di legno che ricordavano delle piccole pagaie.
La differenza principale tra paddle e padel sta tutta nel ruolo che si riconosce alle recinzioni. Nella disciplina ideata da Beal, infatti, non si può respingere la pallina dopo che questa è rimbalzata sulle barriere. Come abbiamo visto, invece, nel padel si può.
Spesso, però, i due termini continuano a essere usati l’uno in sostituzione dell’altro. E questo genera confusione. Nel corso degli anni, poi, sembrano essere stati assimilati. Ecco perché, ad esempio, la Federtennis Italiana riconosce un’unica disciplina, il paddle, ma nel definire il suo regolamento considera i rimbalzi sui muri parte del gioco.

Il successo del padel

Dopo aver realizzato un campo tutto suo, Enrique Corcuera aveva bisogno di qualcuno con cui giocare. Invitò quindi un suo amico, il nobile Alfonso Hohenlohe di Marbella. Il nuovo sport piacque così tanto allo spagnolo che, tornato nella sua città, fece costruire un campo di padel all’interno di un lussuoso hotel. Lì ebbero modo di conoscere la nuova disciplina anche alcuni atleti argentini.

Di ritorno da Marbella, quegli atleti importarono il padel in Argentina realizzando numerosi campi da padel e lì ebbe subito un gran successo. Intanto lo sport continuava a essere praticato come alternativa al tennis– soprattutto dalle classi elitarie della società – anche in Spagna. E nel 1991, a Madrid, venne istituita la Federazione Internazionale di padel. Nello stesso anno lo sport approdò anche in Italia grazie ad alcune associazioni sportive di Bologna le quali realizzarono numerosi campi da pedel.

Il padel venne quindi presentato ufficialmente in Italia nel maggio del 1991, quando a Bologna si svolse la manifestazione dello Sport Show. La squadra italiana affrontò le rappresentative di Argentina e Spagna sul campo allestito per l’occasione. Solo nel 2008, però, il padel è stato riconosciuto anche dal Coni ed è stato inserito nel gruppo delle discipline coordinate dalla Federazione Italiana Tennis.

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