Aprire un e-commerce, ecco alcuni consigli per non sbagliare

Aprire un e-commerce, ecco alcuni consigli per non sbagliare

Hai intenzione di aprire un e-commerce partendo da zero? Qui di seguito troverai alcuni importanti consigli da seguire per evitare di commettere errori.

Sempre più spesso, infatti, le persone si trovano ad aprire un sito di e-commerce, anche chi non possiede un negozio fisico, pensando che vendere online sia estremamente semplice.
Non è sempre così. Ecco perché qui di seguito ti proponiamo alcuni suggerimenti su come aprire un e-commerce partendo da zero.

Aprire un e-commerce: prima la burocrazia

Come per tutte le cose, se vuoi aprire un e-commerce dovrai pensare prima al dovere, cioè seguire un procedimento burocratico per creare la tua società. Come per tutte le attività commerciali, anche per un negozio online è necessario non solo aprire una Partita IVA, ma inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate e all’Inps e iscriverti alla Camera di Commercio e al SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) del tuo Comune. Ti consiglio di affiancarti ad un buon commercialista specializzato nel settore che ti affiancherà durante tutte le procedure. Se sei già socio o titolare di un’azienda sarà lui ad avvisare all’Agenzia delle Entrate l’apertura dell’e-commerce.
Dopo aver ottenuto la Partita Iva e creato la società potrai finalmente emettere le fatture. Ora ti serve uno spazio virtuale e un buon piano di marketing per mettere in vetrina i tuoi prodotti!

Aprire un e-commerce: gli aspetti tecnici

Dopo la parte burocratica arriva la parte pratica: la scelta di una piattaforma e dei suoi contenuti, un catalogo di prodotti, dei metodi di pagamento e quelli di consegna.
Per quanto riguarda la piattaforma per il tuo e-commerce puoi affidarti a diversi tipi di piattaforme:

  • Sistemi open source: sono piattaforme con licenza GNU (General Public License), caratterizzata dal codice sorgente libero e completamente modificabile. Prestashop o Magento sono alcuni dei principali software open source in circolazione.
  • Piattaforme in affitto: con questo sistema è possibile ottenere un e-commerce pagando un noleggio periodico, di solito mensile. Spesso, il sito viene offerto con un pacchetto di servizi, quindi sforare con le richieste troppo personalizzate potrebbe essere troppo costoso.
  • Sito web proprietario: si tratta della soluzione che richiede il maggiore investimento economico, perchè il sito web viene completamente sviluppato da uno o più programmatori che lo costruiscono da zero in base alle esigenze dell’azienda.

In questa fase, se non sei uno sviluppatore, ti consigliamo di affidarti ad una squadra di esperti nella creazione di siti web per le vendite online che ti possono indicare il sistema più adatto alle tue esigenze. Inoltre, ci sono diversi portali di vendita che permettono di aprire al loro interno degli virtuali rivolti ai singoli rivenditori. Questo tipo di piattaforme che raccolgono sono chiamate marketplace e possono essere di due tipi:

  • Verticali: raccolgono tanti rivenditori specializzati in un’unica merce e si rivolgono ad una nicchia, per esempio Buru Buru è un famoso marketplace italiano specializzato in design.
  • Orizzontali: mettono in vendita diversi tipi di prodotti, parliamo in questo caso di colossi come Amazon, eBay o Alibaba in Cina.

I marketplace possono aiutare le conversioni del tuo e-commerce, aumentare i clienti e la tua affidabilità o essere un trampolino di lancio se ti avvicini al commercio online.

Questa è una fase molto importante dal momento che arriva il momento di scegliere i prodotti da mettere in vendita dividendoli per categorie. Ricorda che i clienti devono trovare con facilità ciò che cercano.
Un consiglio che sentiamo di darti su come aprire un e-commerce, infatti, riguarda proprio la scelta degli articoli da inserire all’interno del sito. Ti consigliamo di inserire nell’e-ecommerce solo gli articoli che puoi realmente gestire, arricchendo ogni scheda prodotto con foto di qualità e descrizioni esaustive. Inoltre, ogni prodotto deve essere associato ad un codice che ti permette di identificarlo univocamente e non sbagliare con le spedizioni.

I metodi di pagamento

Se vuoi aprire un negozio online ed essere competitivo devi permettere di acquistare in diversi modi: bonifico bancario, carte prepagate, contrassegno alla consegna, ritiro nel punto vendita in contanti e PayPal. Gli e-commerce di solito accettano pagamenti con carte di credito tramite sistema di POS offerto dalle banche oppure con PayPal, un sistema sicuro pensato per le transazioni online. Non implementarlo significa tagliare fuori una grossa fetta di clienti, quindi anche se la procedura d’iscrizione ti sembra macchinosa o poco redditizia, ricorda che non puoi farne a meno e ti tornerà utile con la maggior parte dei tuoi utenti.

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