Bonus occhiali da vista: di cosa si tratta e come ottenerlo

Bonus occhiali da vista: di cosa si tratta e come ottenerlo

Dal 2021 alcuni nuclei familiari potranno richiedere il bonus occhiali da vista. Vediamo insieme i dettagli di questo bonus.

Bonus occhiali da vista 2021

La legge di Bilancio ha introdotto anche un bonus per l’acquisto di occhiali da vista e lenti a contatto correttive. Si tratta di un contributo da 50 euro, una tantum, erogato sotto forma di voucher. Lo sconto è immediato e viene applicato direttamente al momento dell’acquisto, ma non vale per tutti. Si può richiedere il voucher solamente al di sotto di una certa fascia di reddito (10mila euro di Isee), proprio perché lo spirito che ha portato ad approvare l’emendamento va nella direzione di aiutare chi ha più sofferto dal punto di vista economico a causa dell’emergenza Coronavirus. Il bonus viene finanziato attraverso la nascita del Fondo tutela vista, con una dotazione di 5 milioni di euro ciascuno per ogni anno: 2021, 2022 e 2023.

I requisiti per ottenere il bonus occhiali da vista 2021

Non tutti, dunque, possono accedere al bonus occhiali da vista 2021. Il voucher è valido per i nuclei familiari con Isee non superiore ai 10mila euro annui, di fatto un modo per aiutare anche chi ha sofferto maggiormente gli effetti della crisi economica. Il bonus vale per l’acquisto di occhiali da vista e di lenti a contatto correttive. Il voucher di 50 euro va ai singoli membri dei nuclei familiari con Isee inferiore ai 10mila euro.

Come funziona questo bonus

Il bonus non considererà in una detrazione, come avviene per molti altri benefici. Si tratterà, invece, di uno sconto immediato sull’acquisto di occhiali da vista e lenti a contatto. Lo sconto verrà applicato al momento dell’acquisto attraverso un voucher. Per quanto riguarda le modalità specifiche e i termini dell’erogazione del bonus bisognerà ancora attendere. Il beneficio, infatti, è stato istituito solamente pochissimi giorni fa attraverso un emendamento alla manovra e non esistono ancora decreti attuativi per comprendere le specifiche del caso. A stabilire tutte le regole sarà un successivo decreto del ministro della Salute di concerto con il ministro dell’Economia.

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