La strategia di comunicazione passa anche dalle confezioni di pasta

La strategia di comunicazione passa anche dalle confezioni di pasta

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La pasta è uno degli alimenti simbolo del nostro Paese. Ne esistono di diverse tipologie, e molti marchi si contendono una fetta di mercato proponendo sugli scaffali dei supermercati i loro prodotti, simili a quelli della concorrenza. Proprio per la moltitudine di competitor presenti in questo settore, la sfida dei brand è quella di differenziarsi, ed in questo può essere utile anche ricorrere ad un packaging particolarmente accattivante.

Confezionare pasta fresca e secca

La pasta si divide in fresca oppure secca. In base al tipo di pasta, si hanno diverse tipologie di confezioni. La pasta fresca ha una durata minore, ed inoltre contiene più umidità, pertanto si preferisce il confezionamento in busta oppure in vaschetta termosigillata. Il confezionamento per la pasta secca, invece, di solito viene effettuato in scatola o in busta, a seconda anche del formato di pasta.

La differenza delle confezioni in Italia e all’estero

In genere, la pasta in Italia è distribuita in pacchi e buste molto simili tra loro, nonostante la differenza del marchio e del prodotto all’interno. Prevalentemente vengono utilizzate tonalità del blu per la pasta tradizionale, e di giallo per la pasta all’uovo. Sono questi i colori che tradizionalmente l’occhio di un consumatore di pasta abituale associa a tale prodotto. Tuttavia, basta varcare i confini per trovare diversi tipi di confezioni, molto più innovative, creative. All’estero, infatti, i designer di packaging per pasta giocano su due fattori: il bisogno di attirare un cliente che della pasta potrebbe fare anche a meno, e la necessità di comunicare l’identità italiana. Perché spesso, è più la possibilità di mangiare italiano che attira gli stranieri, che la pasta in sé. Un po’ come avviene in Italia: spesso si identificano i prodotti asiatici perché presentano scritte in font che ricordano gli ideogrammi orientali. Proprio per questo, i produttori di pasta, se hanno intenzione di conquistare anche il mercato estero, necessitano di differenziare il loro packaging per renderlo maggiormente attrattivo tra una moltitudine di altri pacchi.

L’importanza del packaging negli ultimi anni

Se, come già detto, tradizionalmente la pasta viene venduta in confezioni tendenti al blu (a volte con spazi trasparenti) negli ultimi anni qualche marchio, specialmente “di nicchia” ha iniziato a portare tra gli scaffali dei supermarket la propria brand identity. Ed è così che si sono fatte largo confezioni dalle tonalità tenui, che ricordano i colori del grano e della terra, specialmente per i prodotti rustici, integrali o biologici; packaging dalle sfumature del rosso caldo, per la pasta realizzata con le farine di legumi; oppure confezioni nere, dalle rifiniture in oro, che immediatamente richiamano al lusso e danno al consumatore l’idea che un prezzo maggiorato per un prodotto simile agli altri, è anche giustificato. Altri marchi, invece, hanno optato per una strategia comunicativa differente, scegliendo la trasparenza e colori neutri come il bianco per mettere in risalto le informazioni utili come il tempo di cottura della pasta (informazione spesso difficile da trovare) o la provenienza delle materie prime, per i consumatori sempre più attenti ai processi produttivi e agli ingredienti.