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Lavorare nel mondo dello sport: i percorsi formativi

Negli ultimi dieci anni l’ambito sportivo si è contraddistinto per gli elevati fatturati che impattano sul PIL dei paesi europei. Ciò è anche una conseguenza del fatto che si tratta di uno dei settori che meno risente della crisi occupazionale. Quando parliamo di “mondo dello sport” non si fa più solo riferimento alla dimensione tecnico-atletica dell’attività ma anche a tutto l’indotto commerciale ed economico che trasforma lo Sport in una vera e propria industry da milioni di euro. Per questa ragione, il mondo dello sport necessita di professionisti qualificati rispondenti a standard sovranazionali, con livelli di competenza e professionalità alti.

A fronte di questa nuova prospettiva, non solo la domanda di lavoro è cresciuta notevolmente ma presuppone, per molti professionisti, il conseguimento di un titolo di studio come una laurea triennale o magistrale. Nel settore tecnico-sportivo le lauree a cui è possibile iscriversi sono: Laurea Triennale in Scienze delle attività motorie e sportive (classe L22), e/o di una Laurea Magistrale in Scienze e Tecniche delle attività motorie preventive e adattate (classe LM 67) oppure in Scienze e tecniche avanzate dello sport (LM 68).

Una delle peculiarità della laurea magistrale in scienze motorie, sempre più scelta dalle future matricole, riguarda la frequentazione dei corsi. Spesso accade che la decisione di intraprendere un percorso formativo accademico giunga quando già si svolge un lavoro legato al mondo dello sport. Per questa ragione si rendono necessarie soluzioni utili a conciliare il mondo del lavoro con lo studio. Una soluzione ottimale è quella offerta dalle università telematiche che si avvalgono della metodologia didattica e-learning, ossia corsi la cui offerta formativa viene erogata a distanza e la matricola riceve il supporto costante di un tutor o mentore che lo accompagna e supporta dall’immatricolazione fino al conseguimento del titolo, come ad esempio accade con l’Università Telematica Niccolò Cusano.  Scegliere di iscriversi ad un corso di laurea telematico consente di seguire le lezioni restando comodamente da casa, con un notevole risparmio di tempo e denaro.

Non manca poi la possibilità di proseguire il proprio percorso con una formazione post-laurea grazie alla presenza di corsi di perfezionamento e master di primo o secondo livello. Si tratta di percorsi che garantiscono l’acquisizione di competenze mirate che consentono al corsista di costruire un curriculum con un know-how di assoluto rilievo. Una prima differenza si trova già da un punto di vista occupazionale. Secondo una ricerca condotta da Almalaurea un master di primo livello garantisce un tasso di occupazione dell’88,4%, percentuale che sale all’89,0% per coloro che conseguono un master di secondo livello.

In alcuni casi è addirittura possibile accedere a un corso di formazione post-laurea nell’ambito dello sport senza necessariamente conseguire una laurea triennale o magistrale afferente alle scienze motorie. Pensiamo ad esempio ad uno psicologo che successivamente alla laurea e all’abilitazione decida di immatricolarsi presso un master in psicologia dello sport.