MacBook Pro: come scegliere il migliore per le tue necessità

MacBook Pro: come scegliere il migliore per le tue necessità

Ecco alcuni suggerimenti su cosa prendere in considerazione al momento della scelta di un nuovo MacBook Pro.

I fattori decisivi per la scelta di un MacBook Pro

Le prestazioni

Con la dicitura MacBook Pro la Apple indica tutti i suoi computer portatili, dei quali esistono numerose varianti come il MacBook Pro s, il MacBook Pro 2002 f o il MacBook Pro 1007 f. Tutti questi MacBook Pro sono pensati per offrire una serie di combinazioni adatta a vari tipi di utente.
Raramente si opta per questo tipo di prodotto esclusivamente per un lavoro di base, dal momento che come è ben noto questi prodotti appartengono tutti a una fascia di prezzo molto alta. D’altra parte, le prestazioni offerte dai laptop di casa Apple si sono sempre dimostrate adatte agli utilizzi professionali più disparati, dall’editing video al rendering grafico, alla produzione musicale e molto altro ancora.

CPU del MacBook Pro

La CPU (Central Processing Unit), anche detta semplicemente processore, è un’unità di elaborazione che controlla tutte le attività in corso all’interno del computer. È il componente hardware che permette di eseguire tutte le istruzioni date da un programma, appoggiandosi alla RAM, su cui scrive e legge costantemente una mole variabile di dati, e alla memoria di archiviazione (ROM).
Le prestazioni di un processore sono misurate attraverso due specifiche principali, ovvero il numero di core e la frequenza (detta anche clock rate). I core, o nuclei, rappresentano i chip che vanno a comporre il processore stesso, e possono essere sia fisici che logici:

  • I core fisici sono componenti hardware presenti nella CPU, solitamente arrivano a un massimo di 16, anche se la maggior parte si ferma a 8;
  • I core logici sono stati resi possibili dalla tecnologia Hyper-Threading, che permette di duplicare virtualmente una o più unità di elaborazione. È dunque possibile avere un processore fino a 32 core logici, a fronte di 16 core fisici.

La frequenza indica in questo caso la velocità con cui il processore è in grado di svolgere le proprie funzioni. Anche se generalmente vale la regola per cui più alta è la clock rate, migliore è il processore, è importante ricordare che esistono anche altri parametri da considerare, come per esempio la data di uscita di un particolare modello di CPU. Una componente datata, infatti, potrebbe risultare meno performante di una più moderna, nonostante la prima sia in grado di raggiungere una frequenza maggiore. Inoltre, oggi molti processori sono dotati di una funzione Turbo, che permette di aumentarne sensibilmente la clock rate nel momento in cui al computer fosse richiesto uno sforzo particolarmente importante.
Va ricordato che la CPU, come del resto diverse componenti fisiche, non è prodotto da Apple, che ormai sfrutta unicamente processori Intel la cui velocità spazia da 1,2 GHz a 4,8 GHz, a seconda del modello prescelto.

RAM

La RAM (Random Access Memory) è la memoria di lavoro del computer, su cui vengono copiati i programmi di volta in volta eseguiti dalla CPU. Perché le modifiche effettuate all’interno del software siano permanenti, è necessario che vengano salvate all’interno di uno spazio di archiviazione solido, di cui parleremo nei prossimi paragrafi.
Una RAM più capiente assicura un’esecuzione più fluida e rapida di tutti i propri programmi, per cui è importante accertarsi che lo spazio offerto sia sufficiente per sostenere una mole di lavoro adeguata alle proprie esigenze. Ormai nessun MacBook Pro monta una RAM inferiore agli 8 GB, ed è generalmente possibile personalizzarli richiedendo di potenziarla fino a 16 GB, che dovrebbe risultare più che sufficiente per la grande maggioranza degli utenti.

Autonomia di un MacBook Pro

Le prestazioni di un computer portatile incidono in modo rilevante sulla durata della sua batteria, un fattore molto importante considerando che moltissimi utenti oggi lavorano in mobilità e non hanno costante accesso a fonti di ricarica. Nonostante le performance di alto livello, i MacBook Pro come il MacBook Pro s, il MacBook 2002 f ed il MacBook 1007 f sono noti per la lunga autonomia offerta dalle loro batterie, che ad oggi si aggira tra le 10 e le 12 ore, un risultato veramente impressionante se si considera la potenza dei processori utilizzati e lo spessore ormai minimo della scocca, che lascia sempre meno spazio per componenti di grandi dimensioni. Va ovviamente considerato che questo dato può variare a seconda di molti fattori diversi, come per esempio l’utilizzo di software molto complessi, la costante connessione a internet e l’eventuale download o upload di file pesanti o lo streaming di film in alta definizione.MacBook alimentazione

Schede di un MacBook Pro

Tra i componenti hardware di un computer è fondamentale prestare attenzione a due aspetti che ne influenzano in modo decisivo le prestazioni: le schede video e audio.

Video e grafica

Da sempre i vari modelli di MacBook Pro sono gli strumenti preferiti da fotografi, grafici e illustratori, il che farebbe pensare a prestazioni particolarmente alte delle schede grafiche utilizzate. Tuttavia, questo non è sempre vero, soprattutto per il fatto che i modelli di scheda video utilizzati da Apple, per la grande maggioranza prodotti da Intel, offrono prestazioni che sono in larga misura dipendenti dal processore e dalla RAM. Alcune combinazioni possono garantire risultati simili a quelli ottenuti con alcune tra le schede video da gaming più blasonate, ma è sufficiente che uno dei componenti principali del proprio MacBook non sia particolarmente performante per peggiorare nettamente le prestazioni della scheda grafica.
È importante ricordare che questo aspetto può rappresentare un limite soprattutto per i gamer, che comunque tendono da sempre a orientarsi su computer che sfruttino Windows, anche per il fatto che molti titoli non sono tuttora disponibili per Mac OS. D’altra parte i MacBook Pro continuano a rappresentare una delle opzioni migliori in assoluto per i professionisti che lavorano in ambito fotografico o videografico.

Scheda audio

Di base tutti i MacBook Pro affidano le proprie prestazioni audio alla scheda madre, generalmente offrendo una qualità del suono migliore rispetto a molti concorrenti grazie a un DAC di buon livello. Per chi cercasse un output ancora migliore, è comunque possibile connettere una scheda audio esterna, di cui moltissimi modelli sono oggi compatibili con Mac OS e possono rappresentare la scelta migliore soprattutto per i professionisti in campo musicale. Per informazioni approfondite sulle schede audio consigliamo di consultare qui la nostra pagina dedicata.

Archiviazione

Lo spazio di archiviazione di un computer rappresenta una caratteristica molto importante, dato che determina quanti software e file di vario tipo sarà possibile memorizzare. Apple punta da diversi anni ormai sulla creazione di laptop sempre più leggeri e sottili, abbandonando completamente l’utilizzo di hard disk e optando unicamente per le più moderne e veloci schede SSD.

Gli hard disk meccanici sono ancora spesso utilizzati su PC Windows, in particolare per la loro grande capienza e il costo notevolmente ridotto, ma va ricordato che oltre a comportare problemi di peso e spazio sono anche componenti molto fragili: può essere infatti sufficiente un urto per danneggiarli e perdere i propri dati;
Le schede SSD sono invece più leggere, robuste e soprattutto veloci, garantendo un accesso estremamente rapido a tutte le informazioni in esse contenute. La loro capienza è però generalmente inferiore e i costi decisamente più alti, un problema con cui gli amanti dei prodotti Apple devono purtroppo convivere. Per archiviare una maggior quantità di dati è comunque possibile dotarsi di un hard disk esterno, acquistabile separatamente.
I modelli di MacBook Pro attualmente in commercio come il MacBook Pro s, il MacBook 2002 f ed il MacBook Pro 1007 f offrono uno spazio di archiviazione che varia dai 128 GB, sufficienti solo per chi non necessita di una grande quantità di programmi e non lavora con file di grandi dimensioni, fino a un massimo di 4 TB, adatti a usi professionali in ambiti come l’editing video o fotografico. Per poter sfruttare una memoria tanto ampia, tuttavia, sarà necessario personalizzare la configurazione del proprio Mac, dato che i modelli standard arrivano a un massimo di 256 GB.

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