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Come vestire i bambini con pelli sensibili

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Le irritazioni e gli sfoghi sulla pelle sono un fenomeno molto comune e molto probabilmente tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo sperimentato l’esperienza almeno una volta. Certo, c’è chi ha una cute più o meno delicata e con un grado di sensibilità differente, ma il più delle volte a provocare queste fastidiose sensazioni sono i vestiti che indossiamo. L’abbigliamento, dunque, deve coniugare e far collimare tre aspetti: i tessuti che devono adattarsi alla nostra pelle e non irritarla; la pesantezza degli indumenti in base alla stagione che viviamo; gli altrettanto importanti gusti estetici e il modo in cui ci piace costruire il nostro look

Lo stesso vale per i bambini molto piccoli che però, rispetto a noi, presentano due differenze. La prima è che hanno una cute molto più sensibile dovuta all’età e all’adattamento al mondo esterno ancora in fase di sviluppo. In particolare, se è vero che i piccoli hanno il nostro stesso numero di strati, quello esterno (lo strato corneo) è più sottile e dunque più delicato. La seconda, più banale, è che non sono responsabili del modo in cui si vestono. Già, perché a quello dobbiamo pensarci noi che ce ne prendiamo cura. Ti darò adesso qualche consiglio su come vestire il tuo bambino per evitare irritazioni e al contempo scegliere gli abbinamenti che più ti piacciono. Su Petit Bateau, per esempio, puoi trovare le soluzioni migliori che riguardano l’abbigliamento bambini

Come ti dicevo, prima di tutto bisogna considerare la stagione nella quale ci troviamo e quindi la temperatura esterna e adattare di conseguenza gli indumenti dei nostri bambini. In autunno e in primavera il pericolo è rappresentato dall’incertezza meteorologica e quindi dalla possibilità di sbalzi di temperatura, motivo per cui la scelta più indicata è sicuramente quella di vestirli a strati, scegliendo preferibilmente il cotone in modo da adattarsi anche ai cambiamenti improvvisi di temperatura. 

Il vero pericolo per la pelle è però rappresentato dalle stagioni più “estreme”, ovvero estate e inverno. Già, perché è vero che il clima rigido spesso causa ai bambini fenomeni come secchezza delle mani, rossori, pruriti, dovuti anche questi agli ambienti riscaldati che solitamente troviamo negli spazi chiusi e quindi agli sbalzi di temperatura. Anche il caldo, però, può essere un pericolo ed è per questo che devi evitare di coprire troppo il tuo bambino, per evitare la sudorazione eccessiva che molto facilmente crea irritazioni cutanee. 

In inverno, invece, il mio consiglio è anche questa volta quello di optare per gli strati. Con un accorgimento fondamentale: la lana non deve mai entrare a contatto diretto con la delicata pelle del bambino, il cui strato esterno è più sensibile rispetto al nostro. Ti consiglio quindi di scegliere strati in cotone sopra cui applicare lana e cappottini in modo da salvaguardare sia la sua salute generale che quella della sua pelle. Anche d’inverno, infatti, il rischio è quello di sudare e quindi di andare incontro a tutti e due i rischi, quello di ammalarsi e anche quello di provocare sfoghi sulla cute che tanto fastidio creano ai piccoli e a chi li ama.