Squash, di cosa si tratta e come si pratica questo sport

Squash, di cosa si tratta e come si pratica questo sport

Lo Squash è uno sport molto simile al tennis ma che richiede uno sforzo fisico maggiore dal momento che la pallina rimbalza in misura minore.
Questo sport può essere assimilabile alla corsa ed allo spinning per i suoi benefici anti-stress in quanto aiuta a liberare la mente e ad allentare le tensioni muscolari.
L’atleta viene coinvolto a 360 gradi: resistenza, forza, velocità, rapidità, coordinazione, tempismo, concentrazione, tattica di gioco vengono espresse tutte insieme e necessitano di una preparazione atletica che includa aspetti aerobici e anaerobici.

A seconda del livello di intensità del gioco si riescono a bruciare dalle 800 alle 1000 calorie per partita e parallelamente si tonificano e potenziano i più importanti distretti muscolari: gambe, glutei, addominali, pettorali e braccia.
Vi sono, però, alcune controindicazioni per questo sport per coloro che sono affetti da disturbi specialmente a livello dell’articolazione del ginocchio, della spalla e dei gomiti.

Inoltre, proprio come il tennis, anche lo squash è uno sport decisamente asimmetrico per cui è sempre conveniente associare allenamenti di potenziamento muscolare specifici sulla parte del corpo non direttamente coinvolta nell’azione di gioco.

Campo da squash

Il campo da Squash è una sorta di stanza chiusa con lati che misurano 9,75 m (lunghezza) e 6,40 m (larghezza).
In questo campo vi è una linea di delimitazione che è posizionata ad un’altezza di 4,57 m dal suolo e scende gradualmente e lateralmente fino a portarsi ai 2,13 m. Sempre sulla parete frontale è tracciata la linea di delimitazione inferiore detta “limite Tin”, posta a 48 cm dal terreno di gioco, un po’ come la rete da tennis.
In questo campo da Squah la linea del servizio è posta a 1,78 m. Nel caso delle competizioni, il campo presenta pareti trasparenti per favorire la visibilità degli spettatori.

Materiale di gioco

• Racchetta: di lunghezza simile a quella da tennis ma con il piatto corde più piccolo. 686 mm di lunghezza e 215 mm di larghezza con un’area occupata dalle corde di 525 cm quadrati.
• Pallina: una sfera cava di gomma di colore nero contenente all’interno una goccia d’acqua, dal peso di 23 grammi. Viene identificata con dei puntini colorati per definirne la durezza e l’elasticità, utilizzata a secondo dei livelli e del tipo di torneo.
• Calzature: lo squash necessita di una scarpa con suola neutra o chiara per lasciare segni sul campo.

Regole dello Squash

Proprio come nel tennis, lo Squash può essere giocato da due o quattro giocatori (“doppio”).
Il primo praticante (o coppia) a battere viene designato attraverso un sorteggio e conserva il diritto alla battuta fino a che non sbaglia. Solo chi detiene il servizio può fare punto mentre l’avversario può strappare il servizio. Chi si trova in fase di battuta deve tenere almeno un piede all’interno del box (spazio delimitato da linee di colore rosso) per poi inviare la pallina direttamente sulla parete frontale in una zona compresa tra la linea di delimitazione superiore e quella di metà parete per poi raggiungere e cadere nel semicampo opposto a quello da cui ha avuto origine la battuta.
una volta che si è esaurita questa fase il gioco prevede un’alternanza di colpi in cui la palla deve rimbalzare sulla parete frontale nella zona compresa tra il limite “Tin” e quello superiore. Sulle pareti laterale e posteriore la pallina può rimbalzare più volte senza limite, sia prima che dopo aver colpito la parete frontale, mentre può rimbalzare una sola volta sul pavimento prima di essere colpita nuovamente.
Secondo le regole dello Squash ci si aggiudica il punto portando l’avversario all’errore, ad esempio facendogli mandare la pallina fuori dai limiti previsti.
Inoltre, è vietato disturbare l’avversario durante l’esecuzione del colpo e mentre sta raggiungendo la palla; se ciò avvenisse l’arbitro assegnerà un “Let” attraverso cui può venire assegnato il punto a colui che ha subito il fallo o può venire rigiocato il punto.

Il Ghosting (allenamento per i movimenti nel campo di gioco)

Come ci si muove con precisione nel campo da Squash? Vi sono una serie di esercitazioni chiamati “ghosting”, termine che può essere tradotto con “movimento fantasma” dal momento che viene eseguito senza pallina. Si tratta dell’esercizio base per migliorare il movimento nel campo da Squash.
Questo consiste nel muoversi dal centro del campo verso gli angoli, ritornando poi in posizione centrale; l’idea è quella di muoversi pensando di avere un elastico legato alla schiena che si tende ma che ogni volta fa ritornare sempre l’atleta al punto di partenza.
L’esercizio può risultare noioso ma permetterà di memorizzare le traiettorie migliori, di automatizzare le combinazioni e il corretto numero dei passi. Per rendere il ghosting più realistico e meno noioso bisogna immaginare di simulare una fase di partita vera cercando di tener conto di queste fasi di visualizzazione:
1. correre verso la palla preparando il colpo (una rapida spinta dei piedi in partenza aiuta ad arrivare meglio sulla palla);
2. eseguire un arresto e svolgere l’azione di tiro;
3. ritornare rapidamente al centro (punto T) senza perdere di vista la pallina.

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