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	<title>News Archivi - Ct Online</title>
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	<description>Magazine online multitematico che parla di Casa, Arredamento, Finanza, Sport, Viaggi e molto altro..</description>
	<lastBuildDate>Thu, 23 Dec 2021 10:05:15 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Le ultime tendenze per apparecchiare la tavola di Natale</title>
		<link>https://www.ctonline.it/news/tendenze-tavola-natale-1290.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Peccianti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 10:05:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante le feste c&#8217;è sempre tanta voglia di ritrovarsi e stare insieme, ma quali sono le tendenze per la tavola di Natale? Si sa. Le feste natalizie richiamano inevitabilmente all&#8217;eccesso. Al bando i minimalismi, dunque, e via libera ai colori, ai brillantini, al luccichio ed allo sfarzo. Ma se, da una parte, decidere come addobbare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante le feste c&#8217;è sempre tanta voglia di ritrovarsi e stare insieme, ma quali sono le tendenze per la tavola di Natale?</p>
<p>Si sa. Le feste natalizie richiamano inevitabilmente all&#8217;eccesso. Al bando i minimalismi, dunque, e via libera ai colori, ai brillantini, al luccichio ed allo sfarzo.<br />
Ma se, da una parte, decidere <a href="https://www.ilblogos.it/addobbare-casa-a-natale-1973.html">come addobbare la casa</a> è forse più semplice, non è altrettanto facile capire quali sono <strong>tendenze per la tavola di Natale</strong>. Qui di seguito vi elencheremo alcune delle principali tendenze sui modi di <strong>apparecchiare la tavola di Natale</strong> in questo 2021.</p>
<h3>Effetto Royal</h3>
<p>Si tratta di una <em>mise en place</em> che solitamente prevede una <strong>tavola di Natale oro</strong>, ricca di decori ma anche di regali. Quest’anno possiamo davvero osare, ispirandoci a tavole ricche, regali per colori e decori. Se volete addobbare la tavola con questo effetto non dovrete fare altro esagerare. Abbondate con le decorazioni rubandole all&#8217;albero di Natale ed usatele come segnaposto o centrotavola. In questo modo non solo avrete una <strong>tavola in linea con le tendenze di questo Natale</strong> ma sarà anche in armonia e coordinato con il resto dell&#8217;ambiente della vostra casa.<br />
Tirate fuori dalla credenza le posate d’argento ed utilizzate come tovaglia anche tessuto di arredamento, ad esempio un velluto. Infatti, in commercio è possibile trovare delle tovaglie di velluto sintetico lavabile che sono davvero molto belle e non necessitano di stiratura. Sarà molto piacevole poggiare il proprio polso nudo su questo tessuto che, tra l&#8217;altro, non è neanche particolarmente dispendioso.</p>
<h3>La tavola fastosa</h3>
<p>Che si tratti di una <strong>tavola di Natale rossa</strong> o di qualsiasi altro colore, l&#8217;elemento essenziale nel momento in cui si decide si <strong>apparecchiare la tavola di Natale</strong> è la fastosità. Per renderla fastosa, però, non occorre necessariamente esagerare ma bastano alcuni semplici ed importanti dettagli.<br />
Il primo, ad esempio, potrebbe essere quello di posizionare sulla propria <strong>tavola di Natale rossa o oro</strong> un piattino del pane, tornato tanto di moda negli ultimi anni. Potreste pensare di porre sulla tavola anche un vassoio oppure uno svuota tasche. Esagerate anche con i bicchieri, magari di cristallo.<br />
A fare la differenza, però, sarà la presenza della coppa da Champagne. Questa renderà la vostra tavola impeccabile. Soprattutto se nell&#8217;<strong>apparecchiare la tavola di Natale</strong>, abbinerete le flute ad una glacette. Queste sono davvero molto belle e decorative, soprattutto se ne utilizzerete una vintage.</p>
<h3>L&#8217;importanza di dettagli</h3>
<p>Per dare un tono più moderno e contemporaneo alla vostra <strong>tavola di Natale oro o rossa</strong> potreste pensare di posizionare come controtavola delle piccole installazioni in neon. Queste sono molto divertenti e carine e possono tranquillamente sostituire le luci natalizie in un centro tavola. Non solo daranno un tocco di modernità al vostro modo di <strong>apparecchiare la tavola di Natale</strong>, ma saranno un grado di donare alla vostra <em>mise en place</em> una bell&#8217;atmosfera soprattutto se abbinati a decori della tradizione.</p>
<h3>Tovaglioli ricamati: il tocco chic</h3>
<p>Per un tocco davvero chic alla vostra tavola di Natale la parola d&#8217;ordine è senza dubbio “personalizzare”. Dunque personalizzate tovaglioli, bicchieri e piatti i quali diventeranno una sorta di tela bianca da rendere chic con un richiamo che sia solo nostro. Al termine del pasto, poi, questi elementi personalizzati diventeranno un regalo da consegnare ai propri ospiti.</p>
<h3>La natura in tavola</h3>
<p>Negli ultimi anni è sempre più in voga il richiamo al <em>foraging</em>, per quanto riguarda i metodi di <strong>apparecchiare la tavola di Natale</strong>. Secondo questo metodo, infatti, si deve fare ricorso alle erbe spontanee e alle essenze selvatiche negli allestimenti della propria <strong>tavola di Natale oro o rossa</strong>.<br />
Ecco allora che i segnaposto diventano delle pigne o delle bacche colorate ed il centrotavola viene creato utilizzando della frutta di stagione come arance, ribes, mandarini, melograno ecc&#8230;<br />
Basteranno davvero pochi elementi e pochi dettagli e la vostra tavola di Natale sarà davvero di tendenza. Basterà farsi ispirare dai colori della natura ed abbinarli alla vostra<em> mise en place</em>.</p>
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		<title>Dogecoin: prezzo in euro, andamento e previsioni per l&#8217;acquisto</title>
		<link>https://www.ctonline.it/news/dogecoin-prezzo-1049.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Peccianti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jun 2021 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dogecoin è una criptovaluta particolarmente attiva nelle iniziative filantropiche. Ma come funziona e qual è il prezzo di Dogecoin? Cerchiamo di scoprirne di più. Cos&#8217;è Dogecoin Dogecoin è una moneta virtuale fondata nel 2013 che si è distinta dalle altre criptovalute per la sua community particolarmente attiva e per le iniziative filantropiche. La sua nascita [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dogecoin è una criptovaluta particolarmente attiva nelle iniziative filantropiche. Ma come funziona e qual è il prezzo di Dogecoin? Cerchiamo di scoprirne di più.</p>
<h2>Cos&#8217;è Dogecoin</h2>
<p>Dogecoin è una moneta virtuale fondata nel 2013 che si è distinta dalle <a href="https://www.angap.it/business/criptovalute-1239.html">altre criptovalute</a> per la sua community particolarmente attiva e per le iniziative filantropiche.<br />
La sua nascita è puramente ironica ed <strong>ispirata a Doge</strong>, il cane di razza Shiba Inu famoso per i meme diventati un vero e proprio tormentone sui social grazie al suo sguardo così curioso e simpatico.<br />
Questa cripto moneta, nata un po&#8217; per gioco, ha riscosso subito un grande successo all&#8217;interno del mondo delle monete virtuali e ad oggi rappresenta <strong>una delle realtà più importanti nel panorama delle “cripto”</strong>.</p>
<h3>I numeri di Dogecoin</h3>
<p>Visti i numeri interessanti che è riuscita a raggiungere questa cripto moneta ci si chiede quali possono esser stati i segreti di questo successo. Le risposte a questa domanda, però, sono molteplici.<br />
Senza dubbio, <strong>Dogecoin si è rivelata una buona trovata di marketing</strong>, soprattutto al momento della sua fondazione, grazie al suo simpatico logo ed al suo buffo nome. L&#8217;idea di valorizzare il cane Doge si è rivelata particolarmente vincente, ma questo non sarebbe bastato. Alla moneta virtuale bisogna riconoscere anche <strong>efficaci attività di marketing</strong>, spesso correlate alla filantropia ed alla sua comunità va riconosciuta senza dubbio una grande sensibilità nei confronti delle cause più meritevoli.<br />
Al momento, dunque, proprio grazie a questa sua costante attività ed all&#8217;adesione ai programmi filantropici, Dogecoin sta riscuotendo un notevole successo e recentemente ha moltiplicato esponenzialmente il suo valore all&#8217;interno del mercato delle criptovalute, provocando un boom di interesse su di sé.<br />
Per quanto riguarda il prezzo di Dogecoin al momento 1 Dogecoin è pagato al prezzo di 0.26570000 euro, 0.00000870 BitCoin e 0.32380000 Dollari americani.</p>
<h3>Dove si compra un Dogecoin?</h3>
<p>Come abbiamo detto, questa moneta virtuale macina record su record ed ha recentemente registrato un incremento importante del suo valore. Ma dove si compra un Dogecoin in Italia? In Italia vi sono diversi <strong>exchange</strong> che lo supportano e che permettono di acquistarlo. Il nostro consiglio è di affidarvi a piattaforme certificate ed affidabili.</p>
<h3>Criticità di questa cripto valuta</h3>
<p>Com&#8217;è possibile immaginare, Dogecoin presenta anche alcuni punti di debolezza che devono comunque esser presi in considerazione nel momento in cui si decide di investire in questa moneta virtuale.<br />
I principali difetti che può avere questa cripto valuta sono stati evidenziati proprio dal fondatore di Dogecoin, <strong>Jackson Palmer</strong>.<br />
Egli sostiene, infatti, che per questa moneta nata per gioco ma rivelatasi, poi, un enorme successo, <strong>non sono in programma al momento innovazioni di carattere tecnico</strong>. La principale conseguenza di questa affermazione è che per Dogecoin non sarà per niente semplice riuscire a stare al passo con la concorrenza che, al contrario, è alla continua ricerca di innovazione.<br />
Dunque, nonostante l&#8217;andamento del prezzo di Dogecoin relativo agli ultimi anni sia decisamente incoraggiante, avendo raggiunto anche dei picchi di successo piuttosto considerevoli, risulta legittimo nutrire alcuni dubbi per quel che riguarda il suo futuro.</p>
<h3>Dubbi sul suo futuro</h3>
<p>Il quadro mostrato da Palmer sembra delineare una criptovaluta che al momento riscuote un grande successo, ma che tra qualche anno <strong>potrebbe diventare obsoleta</strong> e che, proprio per questo motivo, potrebbe veder crollare il suo utilizzo in favore di nuove monete virtuali fino ad uscire completamente dal mercato.</p>
<p>Ovviamente, almeno per adesso è difficile riuscire a sbilanciarsi su quando tutto questo potrebbe accadere. Tuttavia, risulta estremamente importante valutare quanto abbiamo detto sopra nel caso in cui si avesse intenzione di investire in questa moneta virtuale, ma anche considerando che Dogecoin, almeno per oggi, può costituire un asset nel mondo del Trading.</p>
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		<title>NFL, il campionato americano più seguito al mondo</title>
		<link>https://www.ctonline.it/news/nfl-853.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Peccianti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2020 08:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Nfl è il campionato più seguito e condiviso al mondo ed il Super Bowl, la sua finalissima, batte tutti i record di audience televisiva. Il “Super Bowl” (la finalissima del campionato di Nfl) non è solo un evento sportivo: è un rito collettivo, una vera festa nazionale. Con oltre 110 milioni di telespettatori, è lo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Nfl è il campionato più seguito e condiviso al mondo ed il Super Bowl, la sua finalissima, batte tutti i record di audience televisiva.</p>
<p>Il “Super Bowl” (la finalissima del campionato di Nfl) non è solo un evento sportivo: è un rito collettivo, una vera festa nazionale. Con oltre 110 milioni di telespettatori, è lo spettacolo televisivo più visto d’America, ed uno degli eventi sportivi più visti al mondo (batte sia i Mondiali di calcio che il Gran Premio di Formula Uno di Montecarlo, e contende il primato alla finale di Champions League UEFA).<br />
Le grandi aziende sborsano quattro milioni di dollari (cioè quasi 3 milioni di euro) per comprare 30 secondi di spazio durante la partita, in cui mandare in onda spot televisivi fatti produrre appositamente per l’evento.</p>
<h3>La violenza dell&#8217;Nfl</h3>
<p>Il primo luogo comune da sfatare è quello che vede il football americano come uno sport basato quasi solo sulla forza bruta e sulla violenza, uno scontro fra due mandrie di bisonti in cui ha la meglio chi mena più duro. Senza dubbio però la violenza è, da sempre, una caratteristica saliente di questo sport. Non a caso i giocatori scendono in campo bardati con le ben note protezioni, e anche se stanno in campo in undici come a calcio, la panchina ne ospita altri 42 e le sostituzioni sono illimitate. All’inizio del Novecento, non era raro che qualcuno ci lasciasse le penne. Nel 1905, dopo la morte di ben 18 giocatori, il Presidente Teddy Roosevelt (che era un tifoso ma non poteva giocare, perché portava gli occhiali), impose l’adozione di regole che attenuassero la violenza in campo.</p>
<p>La principale fu il “forward pass”, cioè la possibilità di passare la palla anche in avanti anche se a certe condizioni (contrariamente a quanto accade nel rugby, dove si può passarla sempre e solo all’indietro): questo rese meno determinante l&#8217;“abbattimento ad ogni costo” di chi sta portando la palla verso la meta. L’evoluzione delle regole per contenere la violenza del gioco non è mai cessata: negli ultimi anni, ad esempio, sono state inasprite le regole che vietano gli scontri casco contro casco e altri usi fallosi di quello che è una protezione per la propria testa ma se utilizzato come corpo contundente si trasforma in arma impropria.</p>
<p>Il problema però non è risolto, e da qualche anno si discute molto dell’alto tasso di gravi neuropatie tra i giocatori professionisti. “Non darei a mio figlio il permesso di diventare un giocatore professionista”, ha recentemente dichiarato il presidente Barack Obama intervistato dal direttore del New Yorker. Il prossimo film di Ridely Scott (forse non a caso proprio il regista de “Il Gladiatore…”) sarà dedicato proprio a questo “lato oscuro” dello sport più amato d’America. Se non altro va notato che la violenza è rigorosamente confinata nel campo di gioco, mentre sugli spalti dello stadio non ci si sogna nemmeno lontanamente di menare le mani come è tristemente consueto fare negli stadi del calcio europeo.</p>
<h3>L&#8217;intelligenze nell&#8217;Nfl</h3>
<p>Quello che non tutti sanno è che l&#8217;Nfl è anche uno sport dove conta moltissimo il cervello. Il campionato della National Football League è brevissimo: comincia a settembre e si conclude a dicembre, poi a gennaio si giocano i playoff e nell’ultima domenica di gennaio o nella prima di febbraio tutto si conclude con il “Super Bowl”. Quindi, contrariamente a quanto accade in Europa nel calcio (e negli USA nel baseball e nel basket) i giocatori sperimentano poco il “contatto diretto” con gli avversari, che conoscono più per aver visionato dei filmati che per averci effettivamente giocato contro.</p>
<p>Non potendo contare sull’esperienza diretta, devono giocoforza basarsi molto su di un approccio “concettuale”: memorizzando (ma anche comprendendo a fondo) un “repertorio” di schemi di gioco astratti (codificati nel cosiddetto “playbook”), ed imparando a metterli in atto, e a cogliere quali stanno attuando gli avversari per regolarsi di conseguenza, nel furore della mischia. Questo richiede una “preparazione mentale” più simile a quella di uno scacchista che a quella, per intenderci, di un giocatore di boxe. Il fulcro di questo aspetto è il quarterback, vero e proprio “cervello della squadra”: è il giocatore che più di ogni altro deve di volta in volta decidere quale schema giocare.</p>
<h3>Lo sport di tutti gli americani</h3>
<p>Dati alla mano, il football è in assoluto lo sport più seguito dagli americani: batte sia il baseball che il basket. Probabilmente questo ha a che vedere anche con il fatto che, più di ogni altro sport, questo è parimenti amato e praticato dai “bianchi” tanto quanto dagli afroamericani. Attualmente i giocatori “non bianchi” sono la maggioranza assoluta di quelli che giocano nella NFL. Inoltre, mentre fino alla fine degli anni Novanta del secolo scorso il prestigioso ruolo di quarterback veniva tendenzialmente riservato ai bianchi, mentre i giocatori di colore sin dall’università venivano solitamente “incanalati” verso ruoli più muscolari e meno intellettivi, negli ultimi anni questa barriera è caduta.</p>
<p>Quanto all’allenatore, nel 2003 la NFL si è data una regola che impone alle squadre che ne vogliono ingaggiare uno di intervistare anche candidati afroamericani: la cosiddetta “Regola Rooney”, dal nome del proprietario dei Pittsburgh Steelers Dan Rooney che ne è stato il principale sponsor.</p>
<h3>L&#8217;importanza del football universitario</h3>
<p>“Ogni maledetta domenica”, come recita il titolo del celebre film di Oliver Stone, si disputa la partita della NFL; ma altrettanto sentita è quella che si disputa ogni sabato, cioè quella del campionato universitario (NCAA, National Collegiate Athletic Association). Esso è anche una sorta di “Serie B” del football americano, ma non solo. E’ molto di più.</p>
<p>Trentadue squadre per un Paese di estensione quasi continentale sono veramente poche. Per di più, tutte le squadre che giocano nella NFL (tranne una: i Green Bay Packers) hanno sede in una grande città, mentre la maggioranza assoluta degli americani abita nella più vivibile “provincia”.</p>
<p>La squadra “locale”, quella “di casa”, quella che la gente sente come “più vicina”, è quindi molto spesso quella del campionato universitario. Lì le squadre sono più di un migliaio, ben distribuite sul territorio. Inoltre, posto che negli USA è normale spostare ripetutamente la propria vita da una parte all’altra del Paese, spesso la laurea gli ex-studenti continuano a tifare per la squadra della propria alma mater anche se non rimangono a vivere nel luogo dove hanno studiato.</p>
<h3>Il Super Bowl come &#8220;festa nazionale&#8221;</h3>
<p>Ogni anno ottantamila appassionati si avventurano in un costoso pellegrinaggio verso lo stadio: il Super Bowl si disputa sempre in campo neutro. Alcuni sborsano più di tremila dollari (circa 2.500 euro – il triplo del prezzo del biglietto più caro per la finalissima del basket o del baseball) più il costo del viaggio e quello dell’hotel. Il problema più complicato è accaparrarsi un buon posto nel parcheggio: tradizionalmente lo si risolve arrivando al mattino, ed accampandosi tra le auto per ore improvvisando festini a base di birra e barbecue (è nato persino un apposito verbo: “tailgating”, fare la coda al cancello gozzovigliando).<br />
Ma il pubblico dello stadio non è che un frammento del popolo del Super Bowl. Il “Super Bowl Sunday”, o più semplicemente “Super Sunday”, è ormai considerato una festa nazionale, quasi al pari del Quattro Luglio: tra l’altro, pare che sia seconda solo all’Independence Day quanto a mole di cibo consumata (batterebbe quindi il Natale!).</p>
<p>Che si sia tifosi o meno, la partita la si guarda comunque, in televisione. Fino agli anni Settanta la visione del football in TV era noiosissima, perché la partita procede a singhiozzo con pause frequenti e spesso non brevi; poi, proprio per questo, vennero elaborate delle tecniche di regia hollywoodiane, che oggi sono state in parte mutuate anche per altri sport, grazie alle quali hanno il tutto è divenuto talmente spettacolare da risultare divertente anche per chi non sia un fanatico dello sport in sé. Per le riprese del Super Bowl le telecamere in campo sono più di sessanta.</p>
<p>E’ uno show, insomma, che “tutti” guardano a casa di amici: la partita – che si gioca a partire dalle sei e mezza del pomeriggio, e dura circa tre ore – è anche un pretesto per organizzare un bel festino. C&#8217;è poi uno show nello show: quello dell&#8217;halftime, l&#8217;intervallo di metà partita (tra il secondo e il terzo tempo: formalmente sono quattro tempi da 15 minuti ciascuno, anche se intervallati da molte soste). Negli anni Ottanta, quando gli ascolti televisivi hanno cominciato a diventare vertiginosi, gli organizzatori hanno abbandonato gli intrattenimenti musicali più tradizionali (bande e fanfare) ed hanno cominciato ad organizzare spettacoli pop con artisti di grido. Da allora si sono avvicendati Sting e Bruce Springsteen, Michael Jackson e Paul McCartney, Prince i Rolling Stones.</p>
<p>Lo show più visto è stato quello di Madonna nel 2012. Quello che ha suscitato più scalpore, però, rimane quello di Janet Jackson che nel 2004, proprio nell’ultimo istante della sua esibizione con Justin Timberlake, si trovò per un istante (per un “malfunzionamento del costume”, si giustificò poi – ma nessuno la ha mai creduto) ad esibire un seno scoperto con tanto di capezzolo corazzato. Uno degli inventori di YouTube sostiene di aver avuto l’ideona proprio allora, ispirato dalla frustrazione per la difficoltà di trovare il video online. Di necessità virtù, insomma.</p>
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		<item>
		<title>7 minuti workout, gli esercizi da svolgere per tonificarti</title>
		<link>https://www.ctonline.it/news/7-minuti-workout-776.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Peccianti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 07:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il workout in 7 minuti è diventato particolarmente famoso e consiste nell&#8217;effettuare 12 esercizi diversi nell&#8217;arco di 7 minuti. Vediamo di cosa si tratta. Questo famoso workout di 7 minuti è stato creato da 2 americani, Brett Klika e Chris Jordan, per poter rispondere al meglio ai propri clienti i quali chiedevano loro di: poter [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il workout in 7 minuti è diventato particolarmente famoso e consiste nell&#8217;effettuare 12 esercizi diversi nell&#8217;arco di 7 minuti. Vediamo di cosa si tratta.</p>
<p>Questo famoso workout di 7 minuti è stato creato da 2 americani, Brett Klika e Chris Jordan, per poter rispondere al meglio ai propri clienti i quali chiedevano loro di:</p>
<ul>
<li>poter fare sport ovunque, senza attrezzi;</li>
<li>riuscire ad integrare l’attività fisica nella quotidianità anche quando si è super impegnati.</li>
</ul>
<p>Con questo workout di 7 minuti, infatti, servono solo un cronometro, una sedia ed il muro.</p>
<h2>7 minuti workout: cos&#8217;è?</h2>
<p>Si tratta di un particolare programma di HICT (High Intensity Circuit Training) pubblicato sull’American College of Sports Medicine’s Health &amp; Fitness Journal e reso popolare dal New York Times. Un gruppo di studiosi ha selezionato 12 esercizi da eseguire per 30 secondi e intervallati da 10 secondi di recupero. Questo workout in 7 minuti funziona davvero e, addirittura, è in grado di accrescerebbe il metabolismo e rappresenta l’equivalente di un allenamento di più di un’ora, condensato in soli 7 minuti.<br />
E’ un programma ideale per chi vuole provare l’allenamento HICT ed è progressivo. E’ adatto sia a uomini che donne in buona salute.</p>
<p>Proprio per questo si può tranquillamente partire dai primi 7 minuti iniziali per poi intensificare e ripetere il circuito fino ad arrivare a 21 minuti, in funzione della tua forma fisica e del tempo che puoi dedicare all’attività sportiva. Ma, se non sei molto allenato, meglio eseguire una volta sola il circuito, invece, se pratichi già un’attività come la corsa, ad esempio, puoi decidere di ripeterlo 2/3 volte.</p>
<h3>Il workout in 7 minuti funziona?</h3>
<p>Per essere efficace, è fondamentale eseguire correttamente gli esercizi. Qui di seguito ti indichiamo per ogni esercizio del circuito 7 minuti, una variante meno impegnativa perché l’importante è non farsi male.<br />
Questo perché lo scopo è quello di riuscire a mantenere la massima intensità ad ogni esercizio. Gli esercizi devono essere eseguiti per 30 secondi (prova a fare almeno 20 ripetizioni) con 10 secondi di recupero tra un esercizio e l’altro.</p>
<p>Secondo gli studiosi che hanno ideato il circuito, eseguire questo programma ad intensità elevata sarebbe più efficace, soprattutto per bruciare grassi, che correre per 40 minuti.<br />
Di solito, il lavoro di tonificazione muscolare e il lavoro aerobico sono realizzati separatamente. Ma, grazie a questo circuito, i 2 tipi di allenamento e sforzo sono riuniti in un solo programma.<br />
Chiunque può trovare 7 minuti per allenarsi, soprattutto perché questo programma si può eseguire davvero ovunque.</p>
<h2>Come allenare i 4 gruppi muscolari in 7 minuti di workout</h2>
<p>L’ordine di questo workout in 7 minuti va rispettato. E’ stato pensato per alternare i 4 gruppi muscolari:</p>
<ul>
<li>Cardio: jumping jacks, step-up onto chair, runinng in place;</li>
<li>Gambe: wall sit, squat, lunge;</li>
<li>Petto e braccia: push-up, triceps on chair, push-up and rotation;</li>
<li>Core: crunch, plank, side plank.</li>
</ul>
<p>Rispettando l’ordine dei 4 gruppi muscolari, puoi anche decidere di semplificare gli esercizi se incontri difficoltà nel farli. In ogni attività fisica, è fondamentale riconoscere i propri limiti. Quindi il consiglio è di adattare il ritmo e l’intensità di allenamento al tuo livello: otterrai comunque effetti positivi sul fronte sia della tonificazione che del miglioramento della tua resistenza e capacità aerobica.</p>
<h3>Raccomandazioni</h3>
<p>Per essere efficace, questo programma di allenamento di 7 minuti deve essere eseguito almeno 3 volte alla settimana.<br />
Il massimo dei benefici si ottiene eseguendo gli esercizi ad un’intensità che deve aggirarsi tra l’80 e il 90% della massima frequenza cardiaca – quindi piuttosto impegnativa – per cui, se non sei un atleta allenato, non strafare.<br />
Per evitare i dolori muscolari o ancora peggio traumi, riscaldati prima dell’allenamento e dopo fai qualche esercizio di stretching.<br />
Idratati bene a fine circuito (bevi tè, tisane o acqua).<br />
Rispetta sempre il tempo di riposo tra un esercizio e l’altro (10 secondi).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ctonline.it/news/7-minuti-workout-776.html">7 minuti workout, gli esercizi da svolgere per tonificarti</a> proviene da <a href="https://www.ctonline.it">Ct Online</a>.</p>
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		<item>
		<title>Il mondo dei videogiochi minaccia Hollywood grazie alle sue star e alla sua tecnologia</title>
		<link>https://www.ctonline.it/tech/videogames-hollywood-720.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[claudio14veron]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2020 17:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tech e Internet]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quella del cinema sembrava un’industria destinata a non tramontare mai, ma il super-tecnologico mondo del gaming sembra aver trovato la ricetta giusta per diventare il settore dell’intrattenimento più gettonato dal pubblico. La giusta combinazione di tecnologia e intrattenimento Certo, il mondo del cinema non è affatto in crisi, ma i videogiochi sono diventati negli ultimi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quella del cinema sembrava un’industria destinata a non tramontare mai, ma il super-tecnologico mondo del gaming sembra aver trovato la ricetta giusta per diventare il settore dell’intrattenimento più gettonato dal pubblico.</p>
<h2><strong>La giusta combinazione di tecnologia e intrattenimento</strong></h2>
<p>Certo, il mondo del cinema non è affatto in crisi, ma i videogiochi sono diventati negli ultimi anni i principali concorrenti del piccolo e grande schermo. Ne sono la prova gli incassi di entrambi i settori a pochi giorni dal lancio delle loro produzioni di punta: se <strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.callofduty.com/it/wwii" rel="nofollow">nel 2017 <em>Call of Duty: WW2</em></a></span></strong> ha incassato solo tre milioni in meno rispetto a 1,3 miliardi incassati dall’ottavo episodio di <em>Star Wars</em> al cinema, <strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://blog.betway.it/casino/videogiochi-hanno-sconfitto-hollywood" rel="nofollow">secondo un studio sui videogiochi</a> </span></strong>condotto l’anno successivo, <em>Fortnite</em>, con 2,4 miliardi di dollari, ha incassato quasi il doppio del <a href="https://www.wired.it/play/fumetti/2018/02/10/black-panther-storie-pantera-nera/" rel="nofollow"><strong><span style="color: #ff0000;">blockbuster Marvel </span></strong><em><strong><span style="color: #ff0000;">Pantera Nera</span></strong></em></a>. Hollywood stessa sembra sapere che gli amanti dei videogiochi rappresentato un grosso bacino di potenziali spettatori e ha iniziato a produrre film ispirati ai principali giochi come <em>Tomb Raider</em> e il chiacchierato <em>Sonic</em>.</p>
<p>Ma perché il pubblico sembra amare così tanto i videogiochi? Tra le principali ragioni spicca senza dubbio l’interattività, che rende il giocatore parte della storia, elemento ora reso ancora più immersivo grazie alla realtà virtuale e agli speciali visori che permettono di effettuare movimenti fisici direttamente nel gioco, vivendo in prima persona le ambientazioni. Altro aspetto di punta è la comodità e il facile <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.ctonline.it/tech/computer-gaming-620.html">utilizzo dei videogiochi</a></strong></span>: come <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://casino.betway.it/">succede anche per i casinò online</a></strong></span>, preferiti spesso a quelli fisici, i giocatori sembrano amare la possibilità di giocare direttamente a casa senza però rinunciare a un’esperienza di alta qualità, quando invece servizi che offrono film e serie tv <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.netflix.com/it/Login?nextpage=https%3A%2F%2Fwww.netflix.com%2Fbrowse" rel="nofollow">on demand come Netflix</a></strong></span> e Amazon Prime non riescono a offrire un prodotto <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.ctonline.it/tech/proiettore-409.html">equiparabile al cinema</a></strong></span>.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-722 aligncenter" src="https://www.ctonline.it/wp-content/uploads/2020/05/sonic.jpg" alt="" width="627" height="447" srcset="https://www.ctonline.it/wp-content/uploads/2020/05/sonic.jpg 1200w, https://www.ctonline.it/wp-content/uploads/2020/05/sonic-300x214.jpg 300w, https://www.ctonline.it/wp-content/uploads/2020/05/sonic-1024x730.jpg 1024w, https://www.ctonline.it/wp-content/uploads/2020/05/sonic-768x548.jpg 768w" sizes="(max-width: 627px) 100vw, 627px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Le star dei videogiochi</strong></h2>
<p>L’avanzata tecnologia utilizzata nella produzione di videogiochi permette inoltre di sfruttare al meglio le voci e, grazie alla motion capture, anche i volti dei <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.ctonline.it/hobby/scuola-di-recitazione-600.html">doppiatori e degli attori</a>.</strong></span> Il mondo del gaming vanta infatti star come Nolan North e Troy Baker che sono oggi nomi di punta nel mondo del doppiaggio di videogiochi e il cui patrimonio ammonta a diversi milioni di dollari. Sembra però che anche le star di Hollywood abbiano colto appieno quale grande potenziale si celi dietro i videogiochi e hanno iniziato a prestare le proprie sembianze e la propria voce a giochi celebri come <em>Assassin’s Creed</em>, in cui Lucy Stillman è doppiata da Kristin Bell, e <strong><span style="color: #ff0000;"><a style="color: #ff0000;" href="https://www.callofduty.com/it/infinitewarfare" rel="nofollow"><em>Call of Duty-Infinite Warfare</em></a> </span></strong>in cui l’ammiraglio Salen Kotch ha la voce <span style="color: #ff0000;"><strong><a style="color: #ff0000;" href="https://www.vanityfair.it/show/cinema/2019/08/26/kit-harington-jon-snow-ai-supereroi-marvel-eterno" rel="nofollow">e il volto di Kit Harringon</a></strong></span>, celebre per aver interpretato Jon Snow in<em> Game of Thrones</em>.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-723 aligncenter" src="https://www.ctonline.it/wp-content/uploads/2020/05/Kit-Harington-COD.jpg" alt="" width="759" height="427" srcset="https://www.ctonline.it/wp-content/uploads/2020/05/Kit-Harington-COD.jpg 1920w, https://www.ctonline.it/wp-content/uploads/2020/05/Kit-Harington-COD-300x169.jpg 300w, https://www.ctonline.it/wp-content/uploads/2020/05/Kit-Harington-COD-1024x576.jpg 1024w, https://www.ctonline.it/wp-content/uploads/2020/05/Kit-Harington-COD-768x432.jpg 768w, https://www.ctonline.it/wp-content/uploads/2020/05/Kit-Harington-COD-1536x864.jpg 1536w" sizes="(max-width: 759px) 100vw, 759px" /></p>
<p>Il mondo dei videogiochi è finalmente uscito dall’ombra e continua a fatturare miliardi di dollari l’anno. Grazie a una fortunata combinazione di tecnologia e cast stellari, i videogiochi sembrano essere il principale metodo di intrattenimento del domani.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pulizia del viso fai da te: cosa utilizzare per farla da sole</title>
		<link>https://www.ctonline.it/news/pulizia-del-viso-fai-da-te-611.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Peccianti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 08:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come poter fare una pulizia del viso fai da te a casa utilizzando prodotti naturali? Basta seguire questi semplici passaggi per una pelle perfetta. Infatti, la pulizia del viso è importante per liberare la pelle da impurità e punti neri. Ma non sempre è possibile andare dall&#8217;estetista. Ecco quindi alcuni suggerimenti per poter realizzare una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come poter fare una pulizia del viso fai da te a casa utilizzando prodotti naturali? Basta seguire questi semplici passaggi per una pelle perfetta.</p>
<p>Infatti, la pulizia del viso è importante per liberare la pelle da impurità e punti neri. Ma non sempre è possibile andare dall&#8217;estetista.<br />
Ecco quindi alcuni suggerimenti per poter realizzare una pulizia del viso fai da te in casa con prodotti naturali seguendo dei semplici consigli.</p>
<h2>Perché è importante eseguire la pulizia del viso?</h2>
<p>La prima cosa da capire è, appunto, perché è così importante la pulizia del viso.<br />
Ogni giorno sulla nostra pelle si accumulano smog, residui di trucco e cellule morte che fanno apparire la nostra cute spenta e opaca mettendo in evidenza rughe e rughette del viso. Spesso poi compaiono brufoli e punti neri che danno alla nostra pelle un aspetto trascurato. Eseguire una pulizia del viso fai da te in casa è davvero semplice, bastano pochi passaggi, e l&#8217;utilizzo di prodotti naturali, per avere una pelle luminosa, pulita ma allo stesso tempo idratata e nutrita.<br />
Vi basterà qualche ora al mattino o nel pomeriggio per dedicarvi alla cura della vostra pelle in tutto relax ed avere un viso splendido.</p>
<h2>Pulizia del viso fai da te in casa: come farla?</h2>
<p>Purtroppo, molto spesso ci ricordiamo della pulizia dal viso quando dobbiamo partecipare ad un evento e vogliamo una pelle perfetta e libera da imperfezioni, acne e punti neri. In realtà la pulizia del viso dovrebbe essere un&#8217;abitudine, un gesto da eseguire spesso, per preservare la nostra pelle. Per realizzarla non è necessario andare dal&#8217;estetista, andrà benissimo una pulizia del viso fai da te in casa utilizzando prodotti naturali. Ecco come fare per avere una pelle splendida e libera da imperfezioni.</p>
<h3>Prepariamo la pelle alla pulizia</h3>
<p>Secondo quanto suggerisce la famosa make up artist Clio, per una corretta pulizia del viso fai da te bisogna prima iniziare aprendo i pori della nostra pelle. Dunque, via ai suffumigi. Solitamente, secondo le indicazioni della pulizia del viso fai da te di Clio, questi si fanno con una miscela di acqua e bicarbonato, ma su internet è possibile trovare tante altre soluzioni specifiche per ogni tipologia di pelle. Ad esempio, in caso di pelli grasse e oleose si raccomanda di aggiungere un cucchiaino di curcuma, cannella in polvere e the verde. È chiaro che in questo caso la pelle andrà risciacquata alla fine del procedimento, che può durare dai 5 ai 15 minuti a seconda di quanto è sensibile la vostra pelle. Per le pelli impure, invece, il consiglio è quello di unire all’acqua l&#8217;olio essenziale di rosmarino.</p>
<h3>Scrub</h3>
<p>Dopo aver eventualmente risciacquato la pelle, o comunque applicato il proprio tonico preferito, è il momento di passare allo scrub.<br />
Lo scrub più semplice per una pulizia del viso fai da te in casa prevede di mescolare due cucchiaini di zucchero e due di miele. Bisogna massaggiarli sul viso per circa 5 minuti e poi lasciarli agire per altri 5 come se fossero una maschera. Infine, risciacquare con acqua tiepida.<br />
Per chi avesse la pelle mista o grassa, il suggerimento di Clio per una pulizia del viso fai da te è quello di unire argilla bianca e miele.<br />
Un’altra ricetta che ha un’azione lievemente schiarente prevede l’utilizzo di yogurt bianco, limone e zucchero di canna.</p>
<h3>Maschera</h3>
<p>Lo step successivo allo scrub è la maschera. Qui dovete basarvi sulle esigenze della vostra pelle o ancora abbinarne due diverse: ad esempio mettendo una maschera all’argilla sulla zona T e una idratante sul resto del viso.<br />
Oppure potete fare due maschere, prima una purificante e dopo una idratante.<br />
Nel caso in cui fosse sera, il procedimento potrebbe fermarsi qui e potreste andare a letto con una bella maschera da notte che così avrebbe tutto il tempo di fare effetto.<br />
Al contrario, se dovete uscire e magari truccarvi, c’è un ulteriore step:</p>
<h3>Tonico ed idratazione</h3>
<p>Dopo aver sciacquato la maschera si può applicare un tonico e, subito dopo, la crema idratante ed il contorno occhi per una perfetta e completa pulizia del viso fai da te in casa.<br />
Se avrete usato i prodotti giusti, probabilmente noterete subito che la vostra pelle è più morbida, levigata e rivitalizzata; e realizzando con costanza pulizie casalinghe di questo tipo si previene tra l’altro la comparsa di brufoli e punti neri.</p>
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		<title>Robot da cucina: l&#8217;aiuto migliore per chi ha poco tempo</title>
		<link>https://www.ctonline.it/news/robot-da-cucina-396.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Peccianti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 09:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ctonline.it/?p=396</guid>

					<description><![CDATA[<p>I robot da cucina sono in grado di facilitare e migliorare il modo di cucinare: riducono il tempo di preparazione e danno una mano nelle ricette più ardue. In commercio esistono diversi modelli di robot da cucina tra i quali scegliere e trovare quello più adatto alle proprie esigenze può non essere affatto facile. Tante [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I robot da cucina sono in grado di facilitare e migliorare il modo di cucinare: riducono il tempo di preparazione e danno una mano nelle ricette più ardue.<br />
In commercio esistono diversi modelli di robot da cucina tra i quali scegliere e trovare quello più adatto alle proprie esigenze può non essere affatto facile. Tante le marche, le caratteristiche, le funzionalità, le esclusività e ovviamente le fasce di prezzo.<br />
Ovviamente, i prezzi dei robot da cucina variano in base alla capienza, alle funzionalità ed alle caratteristiche che questi hanno.</p>
<h2>Impastatrice o robot?</h2>
<p>Prima di muoversi all&#8217;interno del grande universo dei robot da cucina bisogna capire la <strong>differenza tra robot da cucina tradizionale ed impastatrice</strong>. Questi, infatti, sono spesso confusi e scambiati tra loro. In realtà differiscono non solo per gli accessori inclusi ma soprattutto per la funzione principale.</p>
<p>L’<span style="color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff;" href="https://www.ilblogos.it/impastatrice-planetaria-guida-allacquisto-e-recensioni-1665.html"><strong>impastatrice planetaria</strong></a></span>, come suggerisce il nome stesso, è una macchina che serve prettamente per impastare. Questa prepara impasti come quello dei dolci, del pane, della pasta e della pizza. Sia che abbia un movimento rotatorio o planetario, l’impastatrice è un valido aiuto per mescolare, amalgamare ed impastare tutti gli ingredienti in modo semplice e veloce.<br />
Dall&#8217;altra parte, invece, un <strong>robot da cucina multifunzione</strong> è un elettrodomestico multiuso il quale riesce a conciliare più funzioni grazie agli accessori che vi sono in dotazione. Questi possono affettare e tritare, fungere da frullatori, centrifughe e spremiagrumi. Solitamente, questi tipi di robot hanno anche la pala per impastare, ma questa non è la loro funzione principale. Di conseguenza non saranno in grado di lavorare impasti duri ed abbondanti come per esempio quello del pane.</p>
<h2>Perché acquistare un robot da cucina?</h2>
<p>Adesso che abbiamo le idee più chiare sulle funzionalità bisogna capire quali siano le proprie esigenze e perché si voglia acquistare un robot da cucina multifuzione.<br />
Esistono moltissimi parametri per decidere l’acquisto del miglior robot da cucina. Alcuni sono:</p>
<ul>
<li><strong>Accessori</strong>. Questi meritano uno studio particolare nel momento in cui si voglia capire quale modello e quale marca scegliere. E&#8217; importante anche tenere in considerazione i materiali degli accessori: preferire sempre l’acciaio inox che facilita il lavaggio. Più accessori ci saranno, più funzionalità e possibilità d&#8217;uso avrà il robot. Solitamente i migliori robot da cucina trovano inclusi nel kit il frullatore ed il tritatutto. Possono essere acquistati a parte, spremiagrumi e tritacarne, e tutti gli accessori per la pasta.</li>
<li><strong>Capienza</strong>. Anche questa è molto importante, soprattutto se la vostra scelta cade sull’impastatrice. Questo perché, a differenza del robot dove gli ingredienti possono essere tritati poco alla volta, per gli impasti di pane, pizza e dolci è necessario miscelarli tutti insieme per avere un impasto omogeneo, il più amalgamato possibile. Solitamente la capienza varia dai 500 grammi ai 2,5 kg, ideali per chi vive da solo a quelle molto capienti che ospitano impasti fino a 4,6 kg.</li>
</ul>
<h2>Quali sono i migliori robot da cucina?</h2>
<p>Tra i migliori robot da cucina presenti sul mercato troviamo <strong>Moulinex HF802AA1</strong>. Si tratta di un robot multifunzione che offre una serie di caratteristiche molto comode: trita, prepara, impasta, cuoce, soffrigge e cucina al vapore. Generalmente viene utilizzato per chi deve preparare un pranzo, o una cena, per un massimo di 6 persone. Ha 6 programmi automatici che si accendono in 1 click e che reagiscono in base alla preparazione selezionata. Questi variano dalla più delicata alla più forte. La cottura è regolabile e va da un minimo di 30°C ad un massimo di 130°C.<br />
Nel prezzo di questo robot da cucina è incluso anche un ricettario che comprende oltre 300 ricette che ti garantiscono la possibilità di preparare fino a 1 milione di menù diversi.</p>
<p>Molto valido anche il <strong>Philips HR7761/00</strong>. Si tratta di un robot da cucina molto economico. Il suo motore è da 750W e garantisce una potenza sufficiente per ogni genere di piatto o pietanza da servir. Questo ha oltre 28 funzioni per un prezzo decisamente competitivo, ma garantisce lo stesso dei risultati eccellenti in ogni campo, spaziando dagli antipasti fino ad arrivare ai dolci.</p>
<p>Infine, il <strong>Kenwood KM096</strong>: uno dei migliori robot da cucina in circolazione. Il prezzo è abbastanza alto, ma le caratteristiche che possiede giustificano ogni singolo centesimo speso. Questo è in grado di impastare, tritare, frullare, sminuzzare, mescolare, spremere e, soprattutto, cuocere grazie al sistema di cottura ad induzione. Possiede 20 attrezzature e varie regolazioni, che lo rendono di fatto uno dei migliori robot da cucina. La cottura rende semplice la preparazione di ogni pasto ed abbatte i tempi rispetto alla cottura a cui siamo tutti abituati. Le temperature che puoi raggiungere spaziano dai 20°C fino ad un massimo di 140°C.</p>
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		<title>Cos’è la transcreation e quando viene utilizzata</title>
		<link>https://www.ctonline.it/news/transcreation-422.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[martina]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2019 12:29:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[transcreation]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ctonline.it/?p=422</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel momento in cui si ha le necessità di tradurre un testo o un qualsiasi messaggio in più lingue ci si pone sempre un dubbio: come tradurre questo testo al meglio affinché abbia una resa ottimale in ogni lingua? Vediamolo insieme. Spiegare cos’è una traduzione è piuttosto semplice: si tratta di riportare esattamente un contenuto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel momento in cui si ha le necessità di tradurre un testo o un qualsiasi messaggio in più lingue ci si pone sempre un dubbio: come tradurre questo testo al meglio affinché abbia una resa ottimale in ogni lingua? Vediamolo insieme.</p>
<p>Spiegare cos’è una <strong>traduzione</strong> è piuttosto semplice: si tratta di riportare esattamente un contenuto in una lingua diversa da quella originale.<br />
Ma chi lavora nel campo della pubblicità e del marketing sa bene quali e quante difficoltà si incontrano quando si deve tradurre un messaggio o anche un semplice slogan in più lingue.<br />
Ed è proprio a questo punto che interviene la <strong>transcreation</strong>.</p>
<h2>Cos’è la transcreation?</h2>
<p>La <strong>transcreation</strong> non è una semplice traduzione in una lingua diversa ma, a questa, si aggiunge anche lo scopo di mantenere lo stesso intento, stile, tono e contesto del testo.<br />
Spesso accade che ci siano parole oppure espressioni le quali risultano intraducibili da una lingua all’altra, sia per differenze culturali che di terminologia. Un esempio di questo sono i giochi di parole, i modi di dire, i proverbi, gli slang, le espressioni ironiche, ecc. In questi casi la traduzione non basta; al contrario, può essere deleteria.<br />
Ed ecco che quindi si fa ricorso alla <strong>transcreation</strong> la quale rappresenta <strong>una via di mezzo fra la traduzione ed il copywriting</strong>, dove un testo viene <strong>riscritto mantenendo il messaggio originale</strong>.</p>
<h2><em>Quando viene utilizzata ed a cosa serve?</em></h2>
<p>La <strong>transcreation</strong> è usata principalmente in riferimento ai testi pubblicitari e promozionali e nel marketing più in generale dove non sono richieste particolari traduzioni tecniche.<br />
In questo settore, <strong>la maggior parte delle aziende tende a standardizzare la propria comunicazione utilizzando solamente l’inglese</strong> come lingua promozionale in ogni paese in cui il marchio è presente, ma ciò comporta diversi rischi. Si tratta di testi scritti e pensati per attirare l’interesse del pubblico; ma cosa succede se il pubblico non ha sufficiente conoscenza dell’inglese? La risposta a questa domanda potrebbe essere una delle due proposte qui di seguito:</p>
<ul>
<li>il messaggio risulta parzialmente o del tutto incomprensibile al pubblico il quale finisce per ignorarlo;</li>
<li>il messaggio deve essere molto semplificato per garantirne la comprensione, a discapito del risultato.</li>
</ul>
<p>Dunque, il modo migliore per riuscire a catturare l’attenzione di ogni pubblico è quello di offrire contenuti di grande impatto che siano nella loro lingua e che riflettano la loro cultura.</p>
<h2><em>Com’è possibile?</em></h2>
<p>Per far sì che un testo sia scorrevole e sembri il meno possibile una traduzione, un buon traduttore ricorre molto spesso a parafrasi piuttosto che ad una traduzione letterale.<br />
Ma la <strong>transcreation</strong> non è una semplice parafrasi. Infatti, nella maggior parte dei casi<strong>, il testo va interamente riscritto, mantenendo lo stesso messaggio dell’originale ma rendendolo con uguale forza e impatto nella lingua di destinazione</strong>.<br />
Un esempio di ciò che abbiamo appena scritto è lo slogan di Haribo. Chiunque avrà subito iniziato a canticchiare il jingle “<em>Haribo è la bontà che si gusta ad ogni età</em>”. Ma lo slogan originale, pensato per il mercato tedesco, recita “<em>Haribo macht Kinder froh, und Erwachsene ebenso</em>”, ovvero “<em>Haribo fa felici i bambini, e anche gli adulti</em>”.<br />
Vedendo questi due slogan a confronto è evidente che una traduzione letterale in italiano sarebbe risultata meno orecchiabile e non avrebbe avuto la stessa presa sul pubblico. E’ proprio per questo motivo che in tutto il mondo si è lavorato per rendere accattivante il messaggio mantenendo l’idea che le caramelle Haribo sono buone a tutte le età. Infatti, una traduzione letterale avrebbe rischiato di far perdere il significato e l’impatto emotivo studiato apposta per la lingua d’origine.</p>
<h2><em>L’importanza di un buon traduttore</em></h2>
<p>Per tutti questi motivi elencati qua sopra, le capacità di un <strong>traduttore</strong>, ma anche di un <strong>transcreator</strong> devono essere molteplici. Ecco perché è importante affidarsi a professionisti che facciano parte di un’agenzia di traduzioni e che siano capaci di rendere il testo in lingua perfetto sia dal punto di vista linguistico che comunicativo soprattutto nel caso in cui si tratti di<span style="color: #0000ff;"> <a style="color: #0000ff;" href="https://www.nenolanguageservices.com/traduzioni-tecniche-manualistica">traduzioni tecniche e manualistica</a></span>. Molti preferiscono il fai da te, ma il rischio di incorrere in risultati non corretti e non efficaci è molto alto. Soprattutto tenendo conto di una conseguente perdita a livello economico e di immagine dell’azienda.</p>
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		<title>Mutui online: quale conviene e come calcolare la rata</title>
		<link>https://www.ctonline.it/news/mutui-online-412.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Peccianti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2019 07:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ctonline.it/?p=412</guid>

					<description><![CDATA[<p>Gli istituti di credito offrono sempre più spesso mutui online i quali sono ormai diventati una parte integrante dell&#8217;offerta del mercato creditizio e sono davvero tanti i risparmiatori che scelgono queste soluzioni di finanziamento dal momento che sono considerate più rapide e convenienti rispetto alle formule tradizionali. A favorire la crescita del mercato dei mutui [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli istituti di credito offrono sempre più spesso mutui online i quali sono ormai diventati una parte integrante dell&#8217;offerta del mercato creditizio e sono davvero tanti i risparmiatori che scelgono queste soluzioni di finanziamento dal momento che sono considerate più rapide e convenienti rispetto alle formule tradizionali.<br />
A favorire la crescita del mercato dei mutui online contribuiscono anche gli elevati standard di sicurezza, e in parte anche la maggiore &#8220;competenza tecnologica&#8221; dei utenti.<br />
I mutui online rientrano senza dubbio tra le tipologie di prodotti più richiesti. Anche in questo caso l&#8217;offerta è molto vasta e prevede formule di finanziamento vantaggiose, spesso associate anche a speciali promozioni.</p>
<h2>Come funzionano i mutui online?</h2>
<p>Questi possono essere richiesti per l&#8217;acquisto oppure per la ristrutturazione di una casa. Esattamente come un mutuo stipulato in filiale, questo rappresenta un finanziamento di tipo ipotecario il quale prevede l&#8217;accensione di un&#8217;ipoteca sull&#8217;immobile come garanzia. Come i mutui tradizionali, esiste la surroga anche nei mutui online.<br />
La surroga dei mutui online consente di poter spostare il finanziamento presso un&#8217;altra banca, in grado di offrire delle condizioni più vantaggiose.<br />
In poche parole la sostanziale differenza tra un mutuo online ed un mutuo offline è la modalità di ottenimento del finanziamento: elettronica per il primo e cartacea per il secondo.</p>
<h2>Come scegliere la banca online giusta?</h2>
<p>La prima scelta riguarda, ovviamente, la banca online a cui presentare la richiesta. L&#8217;offerta è davvero vasta ma la selezione può essere agevolata dall&#8217;uso di un comparatore di tariffe il quale consente di trovare le soluzioni di finanziamento più vantaggiose tra quelle proposte dal mercato in base alla somma che si intende richiedere, alla durata del contratto e all&#8217;importo della rata che si vorrebbe pagare.</p>
<h2>Come comparare i mutui online</h2>
<p>Sul web si possono trovare moltissimi siti specializzati o siti di banche che offrono servizi di comparazione e di calcolo delle rate dei mutui online.<br />
Per poter comparare e calcolare le rate dei mutui online è necessario inserire i propri dati personali ed i dati relativi al futuro utilizzo del mutuo/prestito: questi dati andranno a generare delle opzioni che meglio si addicono alle esigenze personali. La simulazione dei mutui online e il relativo calcolo della rata del mutuo online danno la possibilità di semplificare le procedure e agevolare i tempi di valutazione. Si tratta quindi un passaggio che può essere fondamentale dal momento che proprio grazie agli strumenti della rete l’utente è in grado di ottenere diversi preventivi in breve tempo ed accedere ad informazioni relative ai vari tassi applicati.</p>
<h2>Richiedere un mutuo online conviene?</h2>
<p>I mutui online sono spesso apprezzati in quanto consentono di accedere a dei vantaggi aggiuntivi rispetto al più classico mutuo stipulato in sede. Come per gli altri finanziamenti 100% web, anche questi permettono di risparmiare sui costi di intermediazione puntando invece su sistemi efficienti a distanza.<br />
Nel momento in cui viene approvata la richiesta di mutuo online, il mutuatario può infatti contare su un&#8217;assistenza telefonica e via web.<br />
Tutte le fasi di gestione della pratica mutuataria vengono poi effettuate sempre sotto la guida di un consulente della banca mutuataria: dalla firma dei documenti, all&#8217;appuntamento per la perizia fino alla stipula vera e propria del contratto del finanziamento.<br />
Inoltre, proprio perché in fase di richiesta non prevedono l&#8217;invio di materiale cartaceo via posta tradizionale, i mutui online permettono di abbreviare i tempi di elaborazione della domanda da parte dell&#8217;istituto bancario.</p>
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		<title>BookCrossing: di cosa si tratta e come funziona questo scambio</title>
		<link>https://www.ctonline.it/news/bookcrossing-364.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Elisa Peccianti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 13:03:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il BookCrossing ha un nome composto da due termini in lingua inglese: book, libro e crossing, attraversamento, passaggio. Vediamo di cosa si tratta. BookCrossing: significato Il significato di BookCrossing lo si ritrova nelle due parole che lo compongono: book (libro) e crossing (passaggio, attraversamento). Letteralmente significa “far viaggiare/incrociare un libro”. Il significato del BookCrossing sta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il BookCrossing ha un nome composto da due termini in lingua inglese: book, libro e crossing, attraversamento, passaggio. Vediamo di cosa si tratta.</p>
<h2>BookCrossing: significato</h2>
<p>Il significato di <strong>BookCrossing</strong> lo si ritrova nelle due parole che lo compongono: <em>book</em> (libro) e <em>crossing</em> (passaggio, attraversamento). Letteralmente significa “far viaggiare/incrociare un libro”. Il significato del <strong>BookCrossing</strong> sta nell’incontro tra i lettori che creano contatti fra loro, seppure non fisici, tramite i libri.</p>
<p>Infatti, questo consiste in una <strong>distribuzione gratuita di libri</strong>, possibile grazie ad un elenco di volumi identificati da un codice identificativo unico detto <strong>BCID</strong> che li rende rintracciabili su un apposito sito web. Attraverso iniziative volontarie, anche di respiro internazionale, il <strong>BookCrossing</strong> si è diffuso ovunque nel mondo e sta attirando da anni l’attenzione dei media. In Italia, ad oggi, ci sono ben 456,939 iscritti di tutte le fasce d’età, che hanno registrato 2,921,975 libri. Nel mondo è diffuso in oltre 130 paesi sebbene la maggioranza dei partecipanti si trovi negli USA.</p>
<h2>BookCrossing: regole</h2>
<p>Per quanto riguarda le regole del<strong> BookCrossing</strong> queste sono veramente semplici. Chi partecipa deve lasciare i libri in luoghi pubblici, per esempio nei parchi, sulla metro, in autobus, sulle panchine, in modo che altre persone possano trovarli e leggerli, per poi passarli nuovamente ad altri.<br />
Per poterlo fare è comunque necessario <strong>registrarsi per ottenere un BCID</strong> e seguire quindi il volume nei suoi spostamenti. Chi trova il libro deve invece segnalare il suo ritrovamento tramite apposite etichette e lasciarlo a sua volta, dopo averlo letto.<br />
Affinché tutto ciò proceda correttamente, sul libro vengono riportati oltre al codice, ulteriori informazioni sul funzionamento dell’iniziativa. Il libro tuttavia può ripartire per un nuovo viaggio anche se non si è eseguita la segnalazione.</p>
<h2>BookCrossing a scuola</h2>
<p>Questa particolare iniziativa si è poi sviluppata in tante forme come quella del <strong>BookCrossing a scuola</strong>.<br />
Questo permette non solo si scambiarsi libri per le lettura ma combacia anche con l’esigenza di risparmiare sui libri di testo. Infatti, da sempre si è cercato di ottenere dagli alunni delle classi superiori i libri che essi non avrebbero più usato. Ma come si può organizzare una giornata di bookcrossing a scuola?</p>
<p>La prima cosa da fare è quella di chiedete l’autorizzazione al Dirigente scolastico per utilizzare la palestra, o comunque un grosso spazio, durante un pomeriggio. Successivamente bisogna affiggere dei piccoli manifesti e fate volantinaggio tra le mamme davanti a scuola. A questo punto invitate tutti a portare i libri che non usano più, ma che siano ben tenuti. Potete anche chiedere ad altre mamme di portare una merenda così i bambini potranno scambiare anche quelle insieme ai libri.;<br />
fate scrivere ai bambini dei messaggi da lasciare nei libri che scambieranno.<br />
Avete già organizzato qualcosa di simile nella vostra scuola, oppure nel vostro quartiere?</p>
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